Storia del Costume
La Moda femminile del '700
Anche in questo periodo, come al giorno d'oggi, l'abito femminile subisce notevoli cambiamenti. Dopo il primo quarto del XVIII° secolo, raggiunge un'alta espressione di grazia e raffinatezza, fino ad assumere verso gli anni 60-70 forme sempre più voluminose ed ingombranti, per arrivare poi al declino con la rivoluzione francese.
Già nel rinascimento, la moda obbliga la donna a portare sotto gli abiti, rigidi corsetti steccati, che nel settecento raggiungono forme sempre più strette. Confezionati con stoffe più o meno pregiate, hanno sottili stecche di balena cucite all'interno, dando così al busto una rigidità e una forma totalmente lineare, talvolta erano talmente stretti che impedivano la flessione del busto in modo naturale.
Nel "700" l'abito cambia e la moda per la donna vuole forme molto ampie
Abbandonata la forma verticale con drappeggi e lunghi strascichi, tipica del seicento, si passa prima ad una ampia e rotonda quasi a campana, tipica dello stile REGGENZA, quindi a una totalmente orizzontale con fianchi ampi e gonfi, tipici dello stile ROCOCO' .
Nasce così l'esigenza di ampliare i vestiti lateralmente, così fà la sua comparsa una struttura da legare sui fianchi detta "PANIER".
Nati come sorta di cuscini imbottiti di crine, via via si trasformano, diventando delle vere e proprie strutture portanti, costruiti con i materiali più svariati: fanoni di balena, bambù, cerchi metallici, addirittura incernierati per permettere alle dame di sedersi.
Queste strutture, dal 1703, divennero protagoniste della moda di tutto il secolo, e proprio in quell'anno, fece la sua prima comparsa un'abito che per circa sessant'anni, dettò le regole della moda:
"l'Andrienne"
Il nome Andrienne, nasce da una commedia di Baron, in cui la protagonista, entra in scena così abbigliata e fù subito scalpore; in seguito il modello venne adottato da tutta l'aristocrazia femminile.
Nonostante le molteplici variazioni, mantenne lo stile iniziale con una scollatura quadrata ed una serie di pieghe cucite sulla sommità delle spalle, che scendono piatte sulla schiena fino a terra terminando in un piccolo strascico.
La parte anteriore e laterale del busto è invece aderente al corsetto sottostante e si
apre sul davanti, dalla vita in giù, come un triangolo rovesciato; i laterali vengono drappeggiati con piccole pieghe o arricciate tramite un nastro interno sui fianchi del panier, posto sotto la gonna.
La gonna, era solitamente un telo dritto legato in vita tramite un nastro ed aperto dietro, (SOTTANINO). I sarti dell'epoca, si sbizzarrirono nelle decorazioni di questi abiti, creando pur con lo stesso modello, dei capi decisamente esclusivi per bellezza e valore; ruches di nastro, pizzi, bordure, passamanerie, pietre preziose e quant'altro si potesse usare in quel periodo, donando modelli aggraziati e frivoli tipici della femminilità del settecento.
Nella seconda metà del 1700 ...............
dall'Inghilterra arrivarono nuovi modelli di abiti femminili, che verranno chiamati "Robe a l'Anglaise"; questi presero subito spazio nelle toilette delle nobildonne in tutt'europa. Il nuovo abbigliamento, propone una linea ampia ma più lineare, senza mantello e con il dorso più
aderente, formando pieghe cucite fino in vita che andavano a fondersi con una grande quantità di piegoline, in un'ampia gonna che scendeva fino a terra.
L'utilizzo di materiali sempre più particolari e preziosi, fece si che, pur di seguire la moda, molte persone s'indebitarono sino alla rovina, motivando così la scelta dell'ultimo quarto di secolo dove s'iniziò ad usare stoffe e decori meno cari e ricercati, e forme più pratiche e comode rinunciando perfino agli scomodi paniers, facendo un grosso passo indietro nella moda e tornando così a slanciare la figura femminile; periodo Neoclassico.
Con la rivoluzione francese del 1789, la moda cambia radicalmente, basta con sfarzi e ostentazioni, chiudendo così un secolo di moda ricca ed eccessiva che rimarrà esclusiva del 1700.
Ricerca storica per il costume: Nicola Ferrucci e
Diego Comandone, costumista by "Campo dell'Arte"
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La Moda del '700 secondo "Campo dell'Arte"